Grazie Homer....Nonostante tutto ce l'hai fatta :D Sempre geniale la FOX e la sua autoironia! :P
Forse l'Ohaio ma non l'America!! Come dice Homer mentre viene risucchiato...ti ricorda qualcosa Alessia?!?
Visualizzazione post con etichetta obama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta obama. Mostra tutti i post
domenica 18 gennaio 2009
lunedì 29 dicembre 2008
Dalla parte dello Stato di Israele
Ho sempre fuggito le spiegazioni più banali. Ho sempre naturalmente diffidato quando la maggioranza delle persone e dell'opinione pubblica avevano una posizione netta su un fatto. Ho sempre cercato l'altro lato di quei fatti cosiddetti chiari. Ho sempre rigirato ognuno di questi generi di fatti nei minimi dettagli prima di aderire alla maggioranza. Se poi quella maggioranza era formata anche dalle Autorità, la riluttanza si trasformava in vera e propria lotta. Questo alcuni lo hanno definito "spirito di contraddizione", altri "attività da parolaio", ma al di là dei giudizi di valore o meno, che coinvolgono necessariamente l'opinione che si ha sulla mia persona, oggettivamente è stato utile a me e sicuramente ad altri per rafforzare le proprie posizioni rendendole soggette a criticità. Non sono rare le volte infatti che, dopo aver tentato in tutti i modi di ribaltare un giudizio, io mi sia arreso e alla fine sia stato conquistato da quello maggioritario, se ritenuto più convincente.
Oggi io scrivo in difesa dello Stato d'Israele. Uno Stato che, diamo per certo, ha, per diritto internazionale, legittimità di esistere. Si può contraddire questo, muovendo da diverse concezioni, ma nessuna di queste mi sembra condivisibile. Se una ve ne è di persuasiva questa è indubbiamente quella che muove dall'analisi che mentre tutti gli Stati contemporanei sono nati per processi storici "autonomamente", lo Stato di Israele è nato per accordi e volontà della comunità internazionale. Ma se si condivide l'idea di "forza", espressione allegerita della più antica e datata ma più esatta che è "violenza", allora nulla vi è di scandaloso in questa imposizione. Certo non meno di quella che è sottesa a tutti gli altri Stati. La Repubblica Italiana nasce per l'eroica lotta risorgimentale. Nasce da un atto di guerra da parte del Regno di Piemonte e Sardegna, nei confronti di altri Stati, in ultimo quello Pontificio. Per questo nasce legittimamente, e legittimamente la nostra Repubblica ha preteso di essere riconosciuta anche da quello Stato Pontificio, militarmente sconfitto nella guerra risorgimentale. Lo Stato di Israele, dicono gli anti israeliani (cosa diversa dagli antisemiti) è nato perchè i banchieri ebrei hanno cosi ottenuto corrompendo con i soldi la comunità internazionale e mistificando il dramma dell'Olocausto. Premesso che cosi non è, anche qualora cosi fosse stato, non vedo cosa vi sia di moralmente inferiore rispetto alle tradizionali forme con cui nascono gli altri Stati. Anzi, almeno all'origine, si è risparmiato lo spargimento di sangue. Semmai siamo in presenza del primo miracolo dell'era capitalista. Il discorso si farebbe lungo e non è questo che ora ci interessa.
Sia chiaro e detto in premessa: le migliaia di morti di questi giorni, soprattutto fra i palestinesi, scandalizzano e addolorano immensamente anche me. Addolorano soprattutto me che fra quei palestinesi più volte sono stato, ho parlato e condiviso momenti belli di cui poi dirò. Provo orrore davanti a bombardamenti di cielo o attacchi di terra nei confronti di civili inermi. Leggevo con dolore il bombardamento della scuola di Gaza e le reazioni delle vittime superstiti, tutti studenti palestinesi. Condivido che cosi facendo lo Stato d'Israele non stia reagendo al diretto aggressore, che è Hamas, ma stia facendo male solo alla popolazione e stia rinsaldando l'adesione di questa ad Hamas.
Tutto questo premesso, però, io dissento dalla demonizzazione a cui è soggetto lo Stato di Israele in questi giorni. Demonizzazione anche ad opera di Autorità religiose di altissimo livello come il Pontefice Romano della Chiesa cattolica, erede di altri pontefici che hanno perseguitato nella storia migliaia di ebrei, e che poichè criticato per scelte come la canonizzazione di Pio XII, su cui ho avuto modo di esprimermi, oggi con una desueta chiarezza prende posizioni nette contro questo comportamento.
Lo Stato di Israele si è trovato improvvisamente bombardato, con dei missili ,da Hamas: un gruppo estremista islamico incompatibile con la civiltà. Un gruppo estremista che legittimamente si pretende debba essere estirpato. Un gruppo estremista che anche gli Stati arabi mettono all'angolo, vuoi per interessi economici, vuoi per altro; fatto sta Hamas è un gruppo che neanche nel mondo mussulmano gode di stima. Hamas e Al Qaeda sarebbero la stessa cosa, se la seconda esistesse realmente cosi come ce la presentano. Di fatto però l'Occidente teme Al Qaeda, un'organizzazione dai contorni che sfumano, mentre ignora Hamas, solo perchè concentrata in una regione del mondo, con scopi particolartistici. Personalmente reputo più pericolosa Hamas di Al Qaeda. Anche se Hamas non ce l'ha con me, come invece mi dicono faccia Al Qaeda.
Ora io ricordo sempre con commozione l'ultima volta che andai a Gerusalemme. Durante la guerra con il Libano. Ricordo che, mentre passeggiavo su una collina, vidi due ragazzi, un ragazzo e una ragazza, ebrei, o meglio israeliani, abbracciati guardare il tramonto che anche io guardavo passeggiando. Il paesaggio già mi aveva suggerito quasi una estasi, e pertanto rimasi, a causa anche dello stato d'animo del tutto estasiato, suggestionato anche da questa immagine. In quel momento pensai: cosa hanno di diverso da me, per cui essi sono carnefici se all'improvviso vengono uccisi e la loro comunità reagisce con violenza contro il popolo di cui fanno parte quegli assassini?
Badate: non è la stessa cosa di un criminale qualunque che uccide due persone in Italia. Se quel criminale è un rom, nonostante i rigurgiti fascisti dei nostri politici, non avrebbe alcun senso che la Repubblica Italiana dichiarasse guerra alla Romania. Ma nel caso di un palestinese che uccide un israeliano è diverso. I palestinesi esigono che non esista uno Stato israeliano, perchè essi dicono che esso è un invasore. Allora io mi domando se davanti a questo atto, che assume giocoforza il significato di atto di guerra, con il proprio esercito quello Stato reagisce, dove sta lo scandalo? E' perfettamente in sintonia con la mentalità occidentale, con quelli che sono i capisaldi delle moderne democrazie.
Lo Stato di Israele, rappresenta inoltre, una moderna e compiuta democrazia. Diceva un mio professore che le basi della democrazia sono i soldi. Più soldi girano in una società più salda è la democrazia. Credo avesse ragione. Per questo io non enfatizzo il sistema democratico, mentre il mio professore si. Lo Stato di Israele è indubbiamente uno Stato ricco, per questo vi è solida democrazia. Ricordiamo che quello che da noi si chiama "avviso di garanzia", quando viene mandato da un politico, o ad una carica, israeliana, anche per fatti che saranno tutti da dimostrare, pone questioni rilevanti per tutta la società. Scuote moralmente le istituzioni, come recentemente è accaduto. Lo Stato di Israele ha insegnamenti da vendere. Per l'ordine, la pulizia, la disciplina e la civiltà. Per la coscienza morale dei suoi cittadini. Sia perchè essi sono ricchi, come dicevamo sopra, sia perchè io credo essi più di altri meritano uno Stato e la Democrazia, perchè l'hanno desiderata e la loro cultura è la madre del pensiero liberale e democratico moderno.
Posso testimoniare la loro "meritevolezza" io che sono stato solo per due volte ospite di quello Stato. Lo dovrebbero dire tutte quelle Autorità, come il Papa, a cui quello Stato garantisce di andare a visitare i luoghi sacri della sua religione. Cosa che, se non ci fosse lo Stato di Israele, dubito sarebbe possibile.
Pertanto la reazione, rappresaglia, dello Stato di Israele in seguito all'attacco di Hamas è più che giustificata, anche se spropositata. A chi conosce solo la violenza, lo Stato di Israele, risponde con la violenza. Andando cosi a convicere coloro che, anche all'estero, dubitano della sua legittimità ad esistere perchè non conquistata con le armi.
Dell'ultimo viaggio in Palestina ricordo anche un incontro, a Betlemme, con un ragazzo palestinese. Una mattina abbandonai il mio gruppo, che al mio ritorno era impensierito, perchè senza scorta e senza nulla mi fidai di un ragazzo palestinese con cui mi ero dato appuntamento il giorno prima, a prendere un caffè dentro la città. Solo e occidentale, in mezzo ai palestinesi. Ricordo che ero agitato, ma sentivo che era una esperienza che mai più avrei riprovato. Qualche anno dopo ci ripensai quando un mio amico, per ragioni diverse e più alte delle mie ospite in Palestina, venne assassinato una sera mentre rientrava dopo essere stato a prendere una birra con degli amici. Di quell'incontro con questo ragazzo palestinese ricordo che mi volle offrire il caffè, tirando fuori un mazzo di dollari al bar. Si era vestito in giacca e cravatta da occidentale. Ricordo che condividevo le sue rimostranze, il suo legittimo rancore verso gli israeliani, ricordo anche che la mia empatia con il popolo palestinese dopo quell'incontro aumentò. Aumentò soprattutto quando vidi il muro, quando andai nei luoghi bombardati da Israele, quando trascorsi una giornata nella desolata e desolante Gerico, dove la miseria e l'aria si respirano insieme.
E' triste indubbiamente vedere un popolo versare nella miseria più assoluta, e vederne un altro invece nel benessere e nel progresso. E' triste, non dubito. Come è triste che un intero continente, come l'Africa, sia sfruttato dall'Occidente e tenuto in condizioni disumane. Ma come si continua a vivere al sicuro nei nostri Stati occidentali, egoisticamente, senza farci scrupoli, ugualmente si dovrebbe riconoscere ad uno Stato, come quello di Israele, il diritto a difendersi e farlo come ritiene più opportuno. Non chiede altro lo Stato di Israele: che i propri figli siano come quelli italiani, tedeschi e americani; possano dormire sonni tranquilli nello Stato che con il loro lavoro, sacrificio e sudore, magari egoisticamente, i loro padri hanno costruito. E se solo uno di quei figli viene ucciso per le mani di un'organizzazione terroristica che, cosi facendo, mira a distruggere l'intero Stato, perchè carica di odio, bhè ha diritto a reagire e farlo come una bestia che si è disturbata nel sonno. Ha diritto, ad ogni costo, a pretendere che nessuno mai più si azzardi a fare altrettanto con altri. Lo stesso Barack Obama, Presidente eletto degli USA, in questi giorni, con altre parole, ha espresso lo stesso concetto dicendo più o meno: io farei di tutto, ricorrerei ad ogni mezzo, se come Israele vedessi a rischio la mia sicurezza e quella dei miei figli, ciò non toglie che auspico finisca presto questa violenza inaudita.
Anche io spero nel cuore che finisca, una volta per tutte, questo spettacolo indegno del Medioriente. Che Israele, ora che ci ha messo nuovamente le sue mani da leone, debelli veramente una volta per tutte Hamas e qualsiasi forza estremistica nel Paese, e torni a ragionare usando mezzi proporzionati. Anche la mia coscienza sussulta davanti alla bestia umana che sparge sangue a fiumi, ma io oggi, amico del popolo palestinese come dimostra la kefia che ancora tengo vicino al mio letto, io oggi capisco Israele. E come occidentale sarei un'ipocrita se dicessi diversamente. La mia coscienza tende emotivamente dalla parte dei palestinesi, ma la mia ragione mi impone di stare dalla parte di Israele.
Oggi io scrivo in difesa dello Stato d'Israele. Uno Stato che, diamo per certo, ha, per diritto internazionale, legittimità di esistere. Si può contraddire questo, muovendo da diverse concezioni, ma nessuna di queste mi sembra condivisibile. Se una ve ne è di persuasiva questa è indubbiamente quella che muove dall'analisi che mentre tutti gli Stati contemporanei sono nati per processi storici "autonomamente", lo Stato di Israele è nato per accordi e volontà della comunità internazionale. Ma se si condivide l'idea di "forza", espressione allegerita della più antica e datata ma più esatta che è "violenza", allora nulla vi è di scandaloso in questa imposizione. Certo non meno di quella che è sottesa a tutti gli altri Stati. La Repubblica Italiana nasce per l'eroica lotta risorgimentale. Nasce da un atto di guerra da parte del Regno di Piemonte e Sardegna, nei confronti di altri Stati, in ultimo quello Pontificio. Per questo nasce legittimamente, e legittimamente la nostra Repubblica ha preteso di essere riconosciuta anche da quello Stato Pontificio, militarmente sconfitto nella guerra risorgimentale. Lo Stato di Israele, dicono gli anti israeliani (cosa diversa dagli antisemiti) è nato perchè i banchieri ebrei hanno cosi ottenuto corrompendo con i soldi la comunità internazionale e mistificando il dramma dell'Olocausto. Premesso che cosi non è, anche qualora cosi fosse stato, non vedo cosa vi sia di moralmente inferiore rispetto alle tradizionali forme con cui nascono gli altri Stati. Anzi, almeno all'origine, si è risparmiato lo spargimento di sangue. Semmai siamo in presenza del primo miracolo dell'era capitalista. Il discorso si farebbe lungo e non è questo che ora ci interessa.
Sia chiaro e detto in premessa: le migliaia di morti di questi giorni, soprattutto fra i palestinesi, scandalizzano e addolorano immensamente anche me. Addolorano soprattutto me che fra quei palestinesi più volte sono stato, ho parlato e condiviso momenti belli di cui poi dirò. Provo orrore davanti a bombardamenti di cielo o attacchi di terra nei confronti di civili inermi. Leggevo con dolore il bombardamento della scuola di Gaza e le reazioni delle vittime superstiti, tutti studenti palestinesi. Condivido che cosi facendo lo Stato d'Israele non stia reagendo al diretto aggressore, che è Hamas, ma stia facendo male solo alla popolazione e stia rinsaldando l'adesione di questa ad Hamas.
Tutto questo premesso, però, io dissento dalla demonizzazione a cui è soggetto lo Stato di Israele in questi giorni. Demonizzazione anche ad opera di Autorità religiose di altissimo livello come il Pontefice Romano della Chiesa cattolica, erede di altri pontefici che hanno perseguitato nella storia migliaia di ebrei, e che poichè criticato per scelte come la canonizzazione di Pio XII, su cui ho avuto modo di esprimermi, oggi con una desueta chiarezza prende posizioni nette contro questo comportamento.
Lo Stato di Israele si è trovato improvvisamente bombardato, con dei missili ,da Hamas: un gruppo estremista islamico incompatibile con la civiltà. Un gruppo estremista che legittimamente si pretende debba essere estirpato. Un gruppo estremista che anche gli Stati arabi mettono all'angolo, vuoi per interessi economici, vuoi per altro; fatto sta Hamas è un gruppo che neanche nel mondo mussulmano gode di stima. Hamas e Al Qaeda sarebbero la stessa cosa, se la seconda esistesse realmente cosi come ce la presentano. Di fatto però l'Occidente teme Al Qaeda, un'organizzazione dai contorni che sfumano, mentre ignora Hamas, solo perchè concentrata in una regione del mondo, con scopi particolartistici. Personalmente reputo più pericolosa Hamas di Al Qaeda. Anche se Hamas non ce l'ha con me, come invece mi dicono faccia Al Qaeda.
Ora io ricordo sempre con commozione l'ultima volta che andai a Gerusalemme. Durante la guerra con il Libano. Ricordo che, mentre passeggiavo su una collina, vidi due ragazzi, un ragazzo e una ragazza, ebrei, o meglio israeliani, abbracciati guardare il tramonto che anche io guardavo passeggiando. Il paesaggio già mi aveva suggerito quasi una estasi, e pertanto rimasi, a causa anche dello stato d'animo del tutto estasiato, suggestionato anche da questa immagine. In quel momento pensai: cosa hanno di diverso da me, per cui essi sono carnefici se all'improvviso vengono uccisi e la loro comunità reagisce con violenza contro il popolo di cui fanno parte quegli assassini?
Badate: non è la stessa cosa di un criminale qualunque che uccide due persone in Italia. Se quel criminale è un rom, nonostante i rigurgiti fascisti dei nostri politici, non avrebbe alcun senso che la Repubblica Italiana dichiarasse guerra alla Romania. Ma nel caso di un palestinese che uccide un israeliano è diverso. I palestinesi esigono che non esista uno Stato israeliano, perchè essi dicono che esso è un invasore. Allora io mi domando se davanti a questo atto, che assume giocoforza il significato di atto di guerra, con il proprio esercito quello Stato reagisce, dove sta lo scandalo? E' perfettamente in sintonia con la mentalità occidentale, con quelli che sono i capisaldi delle moderne democrazie.
Lo Stato di Israele, rappresenta inoltre, una moderna e compiuta democrazia. Diceva un mio professore che le basi della democrazia sono i soldi. Più soldi girano in una società più salda è la democrazia. Credo avesse ragione. Per questo io non enfatizzo il sistema democratico, mentre il mio professore si. Lo Stato di Israele è indubbiamente uno Stato ricco, per questo vi è solida democrazia. Ricordiamo che quello che da noi si chiama "avviso di garanzia", quando viene mandato da un politico, o ad una carica, israeliana, anche per fatti che saranno tutti da dimostrare, pone questioni rilevanti per tutta la società. Scuote moralmente le istituzioni, come recentemente è accaduto. Lo Stato di Israele ha insegnamenti da vendere. Per l'ordine, la pulizia, la disciplina e la civiltà. Per la coscienza morale dei suoi cittadini. Sia perchè essi sono ricchi, come dicevamo sopra, sia perchè io credo essi più di altri meritano uno Stato e la Democrazia, perchè l'hanno desiderata e la loro cultura è la madre del pensiero liberale e democratico moderno.
Posso testimoniare la loro "meritevolezza" io che sono stato solo per due volte ospite di quello Stato. Lo dovrebbero dire tutte quelle Autorità, come il Papa, a cui quello Stato garantisce di andare a visitare i luoghi sacri della sua religione. Cosa che, se non ci fosse lo Stato di Israele, dubito sarebbe possibile.
Pertanto la reazione, rappresaglia, dello Stato di Israele in seguito all'attacco di Hamas è più che giustificata, anche se spropositata. A chi conosce solo la violenza, lo Stato di Israele, risponde con la violenza. Andando cosi a convicere coloro che, anche all'estero, dubitano della sua legittimità ad esistere perchè non conquistata con le armi.
Dell'ultimo viaggio in Palestina ricordo anche un incontro, a Betlemme, con un ragazzo palestinese. Una mattina abbandonai il mio gruppo, che al mio ritorno era impensierito, perchè senza scorta e senza nulla mi fidai di un ragazzo palestinese con cui mi ero dato appuntamento il giorno prima, a prendere un caffè dentro la città. Solo e occidentale, in mezzo ai palestinesi. Ricordo che ero agitato, ma sentivo che era una esperienza che mai più avrei riprovato. Qualche anno dopo ci ripensai quando un mio amico, per ragioni diverse e più alte delle mie ospite in Palestina, venne assassinato una sera mentre rientrava dopo essere stato a prendere una birra con degli amici. Di quell'incontro con questo ragazzo palestinese ricordo che mi volle offrire il caffè, tirando fuori un mazzo di dollari al bar. Si era vestito in giacca e cravatta da occidentale. Ricordo che condividevo le sue rimostranze, il suo legittimo rancore verso gli israeliani, ricordo anche che la mia empatia con il popolo palestinese dopo quell'incontro aumentò. Aumentò soprattutto quando vidi il muro, quando andai nei luoghi bombardati da Israele, quando trascorsi una giornata nella desolata e desolante Gerico, dove la miseria e l'aria si respirano insieme.
E' triste indubbiamente vedere un popolo versare nella miseria più assoluta, e vederne un altro invece nel benessere e nel progresso. E' triste, non dubito. Come è triste che un intero continente, come l'Africa, sia sfruttato dall'Occidente e tenuto in condizioni disumane. Ma come si continua a vivere al sicuro nei nostri Stati occidentali, egoisticamente, senza farci scrupoli, ugualmente si dovrebbe riconoscere ad uno Stato, come quello di Israele, il diritto a difendersi e farlo come ritiene più opportuno. Non chiede altro lo Stato di Israele: che i propri figli siano come quelli italiani, tedeschi e americani; possano dormire sonni tranquilli nello Stato che con il loro lavoro, sacrificio e sudore, magari egoisticamente, i loro padri hanno costruito. E se solo uno di quei figli viene ucciso per le mani di un'organizzazione terroristica che, cosi facendo, mira a distruggere l'intero Stato, perchè carica di odio, bhè ha diritto a reagire e farlo come una bestia che si è disturbata nel sonno. Ha diritto, ad ogni costo, a pretendere che nessuno mai più si azzardi a fare altrettanto con altri. Lo stesso Barack Obama, Presidente eletto degli USA, in questi giorni, con altre parole, ha espresso lo stesso concetto dicendo più o meno: io farei di tutto, ricorrerei ad ogni mezzo, se come Israele vedessi a rischio la mia sicurezza e quella dei miei figli, ciò non toglie che auspico finisca presto questa violenza inaudita.
Anche io spero nel cuore che finisca, una volta per tutte, questo spettacolo indegno del Medioriente. Che Israele, ora che ci ha messo nuovamente le sue mani da leone, debelli veramente una volta per tutte Hamas e qualsiasi forza estremistica nel Paese, e torni a ragionare usando mezzi proporzionati. Anche la mia coscienza sussulta davanti alla bestia umana che sparge sangue a fiumi, ma io oggi, amico del popolo palestinese come dimostra la kefia che ancora tengo vicino al mio letto, io oggi capisco Israele. E come occidentale sarei un'ipocrita se dicessi diversamente. La mia coscienza tende emotivamente dalla parte dei palestinesi, ma la mia ragione mi impone di stare dalla parte di Israele.
Etichette:
Hamas,
hezbollah,
Israele,
medioriente libano,
obama,
oriente,
terrorismo difesa
sabato 8 novembre 2008
Barack Obama, President elect!
Ripercorrendo la storia di questi 21 mesi di campagna elettorale americana...Per un giorno siamo tutti americani, siamo tutti "abbronzati", e non abbiamo paura di scottarci sotto questo sole....
LADIES AND GENTLEMEN PLEASE STAND UP, HE'S THE PRESIDENT ELECT OF THE UNITED STATES OF AMERICA!
ps: il video di risposta alla trasmissione di Licio Gelli "da Sorciccio il Venerabile" è pronto ma ci mette tanto a caricarsi, durando circa 10 minuti, presto sarà on line....
ps2: ma la redazione nn scrive più post? Sorciccio ormai si riserva il ruolo di intervenire solo per le questioni storiche e solenni, come quella dell'elezione di Obama...
mercoledì 5 novembre 2008
Barack Hussein Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America! God bless you!
Sono ancora a Barcellona, tornero' questa notte...La notte scorsa e' stata fantastica, come tutta la settimana trascorsa con Andrea e Filippo, pero' ieri notte e' stata speciale! In discoteca seguivo in diretta grazie ai msg di Alessia Venuri la conquista dell'America da parte di Obama...Ci ha fatto tremare solo l'Ohaio....vero Alessia? Quel msg potevi risparmiartelo! :P per il resto sei stata fantastica!! Grazieee!! Tornato verso le 4 e mezza in albergo, accendendo la tv, nn dimentichero' mai l'immagine dell'Empire State Building illuminato di azzurro...Era il segno: l'America aveva eletto il suo Presidente! E lo aveva fatto con una valanga di voti!! Un trionfo!! Ad annunciarlo l'Empire State Building, la sua luce, lassu' dove una volta sentito il suono di New York, nessuno e' piu la stessa persona! E dopo ieri, dopo vista quella luce, niente e' piu uguale a prima!
Non servono commenti, si commenta da se' l'evento storico a cui oggi l'umanita´ha l'onore e il privilegio di assistere, dopo anni di sconfitte, una dietro l'altra, dopo anni bui, questa luce quasi ci acceca, e ci fa domandare se sia solo un sogno! Se lo e', vi prego, vi scongiuro, nessuno di voi si azzardi a svegliarmi! Io ci speravo, e' vero, mi convincevo che sarebbe successo, ma dentro di me fino all'ultimo ero pronto a dover vedere McCain Presidente!
A chi ci accusava di essere antiamericani quando, di qua dell'Oceano, dicevamo quello che Obama dice e quello che il popolo americano oggi ha dimostrato di pensare, bhe...ormai forse dovrebbe tacere e vergognarsi! Dovrebbe forse chiedere scusa! Gli antiamericani erano loro, come lo era Bush, perchè questa e' l'America, quella che io ho conosciuto vivendoci solo un mese e mezzo, ma da dentro, in una famiglia californiana...E' la terra dei forti, la casa del coraggio, la Patria dove i sogni diventano realta'; dove si puo' toccare l'abisso, ma nn per questo si perde la capacita' di rialzarsi, anzi, proprio per questo, si prende la rincorsa e si impara a volare!
Auguri America! God bless you! "Non saremo mai una collezione di individui, noi saremo per sempre: gli Stati Uniti d'America!...a chi dubitava della nostra grande democrazia, oggi e' stata data la risposta!" (B.H. Obama, Presidente)
Un saluto a tutti, l'affabulatore ti lascia di nuovo il blog Alessia! Continuiamo cosi, siamo una bella squadra! Mi scuso per gli errori di battitura, questa tastiera nn so usarla, e' diversa! :P
Italia, piccolo regno medioevale, suddito da sempre della peggiore ignoranza, alza la testa ricurva, alzala solo per un istante, e guarda, guarda quanto puo' essere grande l'umanita', al di fuori di te! Guarda quel Paese che ha per faro una fiaccola di liberta'! Guardalo e spera, perche' si vince gia' inziando a sperare; guardalo e spera che prima o poi anche per te arrivera' questa dignita'!Tu non puoi capire cosa siano i sogni, perche' nn li hai mai visti diventare realta'; fortunata America che stringe gelosa fra le sue mani il suo ennesimo sogno, ancora una volta conquistato a caro prezzo!Fortunata l'America che urla al mondo: Obama e' solo nostro!No, Obama, fateci illudere, e' anche nostro!Perche' ce lo ha promesso: "Per cambiare l'America e per cambiare il mondo, yes we can!"
Primo discorso di Obama da Presidente:
lunedì 3 novembre 2008
Saint Seiya Mania
Un post per festeggiare l'imminente vittoria dei Cavalieri dello zodiaco, a meno che quel parruccone di Devil Man non rimonti all'ultimo istante! (e ogni riferimento a Obama e McCain è puramente casuale, frutto della vostra mente ossessionata; tanto si sa che per come l'ha gufata Sorciccio vince sicuro McCain).
Io continuo tuttora a seguire l'animazione giapponese, ma so che in giro c'è pure gente seria e normale che magari ha smesso di vedere i cartoni animati a 15 anni. Proprio per questo chissà fino a che serie è arrivato chi ha votato il sondaggio. Insomma chissà per chi quel che dico è effettivamente nuovo o sorpassato. Per farla semplice io suppongo che tutti abbiano visto le prime 3 (Il Tempio, I cavalieri di Asgard, Nettuno), se non è così gioite! Avete un sacco di episodi inediti da vedere (spero senza farvi venire una crisi di mezza età a trentanni!). Questi diciamo sono il blocco di episodi prodotto e trasmesso in Giappone tra il 1986 e il 1989.
Tra il 2002 e il 2008 è stata prodotta una quarta serie chiamata "Hades", 31 episodi divisi in tre sottocapitoli: Santuario (ep. 1-13), Inferno (ep. 14-25), Elysion (ep. 26-31). La prima parte di questa nuova serie è carina, ovviamente non arriva alle altre per un milione di ragioni. Gli episodi dell'Inferno sono orribili, un'animazione scarsissima, e anche per questo ci sono un milione di ragioni che non sto a dirvi. La terza parte non saprei dirvi perchè devo ancora vederla; mentre le prime due me le sono viste in giapponese sottotitolate in italiano, la terza ormai aspetto, visto che hanno appena iniziato a dare la serie doppiata in tv. Almeno alcuni episodi li vedo senza incrociare gli occhi! Naturalmente la nuova sigla di introduzione fa pietà! Quindi se siete curiosi e volete vedere il video qui sotto, potete saltare direttamente a 01:11 del video.
Poi se volete farvi del male e ascoltare pure la nuova sigla non rispondo dei possibili danni fisici e mentali!
Dimenticavo di segnalare ad amanti e non, la relativa voce su Nonciclopedia: spassosissima!
Un esempio?
Io continuo tuttora a seguire l'animazione giapponese, ma so che in giro c'è pure gente seria e normale che magari ha smesso di vedere i cartoni animati a 15 anni. Proprio per questo chissà fino a che serie è arrivato chi ha votato il sondaggio. Insomma chissà per chi quel che dico è effettivamente nuovo o sorpassato. Per farla semplice io suppongo che tutti abbiano visto le prime 3 (Il Tempio, I cavalieri di Asgard, Nettuno), se non è così gioite! Avete un sacco di episodi inediti da vedere (spero senza farvi venire una crisi di mezza età a trentanni!). Questi diciamo sono il blocco di episodi prodotto e trasmesso in Giappone tra il 1986 e il 1989.
Tra il 2002 e il 2008 è stata prodotta una quarta serie chiamata "Hades", 31 episodi divisi in tre sottocapitoli: Santuario (ep. 1-13), Inferno (ep. 14-25), Elysion (ep. 26-31). La prima parte di questa nuova serie è carina, ovviamente non arriva alle altre per un milione di ragioni. Gli episodi dell'Inferno sono orribili, un'animazione scarsissima, e anche per questo ci sono un milione di ragioni che non sto a dirvi. La terza parte non saprei dirvi perchè devo ancora vederla; mentre le prime due me le sono viste in giapponese sottotitolate in italiano, la terza ormai aspetto, visto che hanno appena iniziato a dare la serie doppiata in tv. Almeno alcuni episodi li vedo senza incrociare gli occhi! Naturalmente la nuova sigla di introduzione fa pietà! Quindi se siete curiosi e volete vedere il video qui sotto, potete saltare direttamente a 01:11 del video.
Poi se volete farvi del male e ascoltare pure la nuova sigla non rispondo dei possibili danni fisici e mentali!
Dimenticavo di segnalare ad amanti e non, la relativa voce su Nonciclopedia: spassosissima!
Un esempio?
- Sirio: “Maestro, come mai gli alberi qui intorno sono pieni di buchi?”
- Doko: “Eh, so' secoli che 'sti cazzo di Cinque Picchi rompono i coglioni!”
ps per i bulimici: I francesi hanno in previsione di realizzare la 5° serie, La guerra dei cieli, dove Zeus sarà incarnato da...? Curiosi? Chissà se riuscite ad indovinare!
Etichette:
cavalieri dello zodiaco,
Hades,
obama,
Saint Seiya
giovedì 30 ottobre 2008
Intima e fa precetto
Sorciccio per qualche giorno se ne va con Glamur e il Cavaciocchi a Barcellona, quindi saluta tutti e
INTIMA E FA PRECETTO
a chi resta in Italia, di quanto segue:
1) tenere vivo il blog mandando email, magari firmate, che saranno pubblicati a mio nome direttamente, come post. L'indirizzo, lo ricordo, è alessandrogentiletti.sorciccio@blogspot.com;
2) sostenere la protesta attiva contro la sedicente riforma della scuola del Ministro Gelmini, ora Legge della Repubblica, facendolo nei modi che ciascuno più ritiene opportuno, fosse anche il silenzio;
3) festeggiare la vittoria di Barack Obama che avverrà il 4 novembre, su questo blog;
4) iscriversi al lato fra i lettori del blog, come idea di Bertrand, che magari spiegherà come si fa se qualcuno non lo sa, ma è semplicissimo, basta cliccare su "segui il blog".
Confido nell'adempimento di questi quattro precetti , quando torno sennò farò una strage, in particolare me la prenderò con Alessia Venuri! A cui ancora il mio grazie per aver ucciso, a mio favore, tramite sortilegi vari, 34 pretendenti luissini, giusto l'altro ieri!
Un abbraccio*
Ps: Tornerò dopo la vittoria, spero è quasi certa ma nulla è certo finchè nn c'è la votazione, di Barack Obama...questo era il video che volevo linkare per festeggiarlo, nn potendo farlo il 4 lo farò ora...Una bellissima interpretazione di Johnny Cash del testo:
I AM THE NATION
ps2: I miei saluti anche a Lione, da dove so che ci segue Ramona, che sta facendo con successo il dottorato, dopo aver fatto con successo addirittura, tremo a dire il nome, Ingegneria Meccanica... Mi sto rendendo conto che conosco troppi geni...ma a me, dico a me, perchè non me ne date un pò del vostro cervello!?! Amici di una vita e manco un neurone in omaggio!! :P Fate bene, cmq, nn saprei come usarlo ;) Cmq presto Sorciccio verrà in trasferta, appena possibile, a trovarti a Lione!! Lascia un commento, magari in quella lingua mielosa che sei costretta a sentire ogni giorno! lascia un commento su, nn basta sapere a memoria tutti i post, come mi hai dimostrato ieri sera al telefono! :P
giovedì 28 agosto 2008
YES, THEY CAN
Ho seguito con passione tutte le giornate della Convention Democratica di Denver 2008....e oggi ufficialmente Barack Hussein Obama è il candidato alla presidenza degli USA per il Partito Democratico! Il momento della votazione è stato indubbiamente emozionante, anche se eccessivamente, ma io credo che la politica, la buona politica, l'alta politica, si nutra anche di questo: di emozioni! Espresse magari con maniera, ma comunque sincere! Che la senatrice Clinton abbia chiesto al momento del suo voto a sorpresa di interrompere le votazioni e procedere all'elezione per acclamazione del senatore Obama è stato un gesto di buona e alta politica! E anche lo spettacolo di tutta la platea in piedi che urlava YES WE CAN e applaudiva la senatrice è stata indubbiamente il segno di un Partito, quello democratico, che a prescindere dall'esito di novembre, continua ad essere vincente nella storia! Viene inevitabile, per quanto inopportuno, il paragone con l'Italia. Da noi, in questo regnicolo del Basso Medioevo cosi filoamericano a parole, anche l'1 per cento dei voti dà ragione di protagonismo, di esibizionismo, fa nascere pretese di potenza....basta ricordare il passato Governo Prodi...Da noi le emozioni espresse con maniera degenerano inevitabilmente in Fascismo e conducono al potere i rifiuti della società, come è avvenuto le scorse elezioni. Da noi decisioni nette significano, come diceva Montanelli, manganello. Da noi, a sinistra, si invoca la disciplina di Partito, in modo stalinista, invece che la passione civica che richiede unità.
Da noi il Partido Democratico, prima di essere sconfitto alle elezioni, come purtroppo è avvenuto, era sconfitto prima, a differenza di quello americano, già vincitore! Da noi il Partito Democratico è spezzato, diviso profondamente, e cosi è anche nelle piccole realtà locali ancora oggi, non perchè esistano grandi politici degni di avere seguito, come per Obama e la Clinton, ma perchè ne esistono di talmente piccoli e insignificanti che vi è una rincorsa in retromarcia, che si nutre anche delle clientele intriste di mafiosistà che in quel Partito, per la sua origine democristiana, sono sistema, come per ogni altro. Perchè non esiste una tradizione veramente democratica nel nostro Paese, da sempre Monarchia, poi Fascismo, poi Regime democristiano, poi berlusconismo.
Ecco perchè allora gli Americani, e i Democratici in particolare, se perderanno le elezioni, nel caso dio non voglia che vinca "l'amico", "lo straordinario" McCain (come è stato definito dagli speaker del Partito Democratico a Denver) non saranno depressi come invece da noi si è costretti ad essere se vince l'avversario. E da noi, di qualsiasi parte politica si sia purchè si abbia una coscienza, l'avversario ha sempre vinto. I democratici americani potranno essere tristi a novembre; sicuramente ragioneranno su se stessi, ma in coscienza sapranno di aver vinto loro davanti alla storia, avendo candidato una donna intelligente e forte come la Clinton, un uomo come Obama carismatico e netto nel parlare dalla parte degli emarginati (Ted Kennedy sottolineava come l'unico difetto che gli si possa rimproverare è credere nei principi degli emarginati, cosa che anche a Kennedy fu rimproverata!); e avranno vinto perchè oggi lo hanno acclamato mostrando che non è il clientelarismo, l'interesse economico, a fare un lider o una linea politica, non è il gioco dei due forni, non è il cerchiobottismo del MA ANCHE a stabilire le linee guida, ma i valori e gli ideali!
Pensavo alla sfida delle primarie farsa del PD, a cui anche io ho partecipato e riparteciperei pur non votando quel Partito nè ora nè mai, fra Veltroni e la Bindi. Due persone splendide per carità, soprattutto quest'ultima non tanto il primo, ma talmente piccoli e insignificanti come statura politica che quella frattura, quelle minacce dei giorni prima fra le righe mettono oggi di nuovo infinita tristezza.
Obama avrebbe vinto alla Convention per un pugno di voti, la Clinton poteva sottolinearlo come voleva fare e avere in cambio qualche "Ministero", rinviando in sede di elezione dei grandi elettori la spartizione del potere (questo sarebbe stato fatto e viene fatto da noi) e invece ha chiesto alla Platea di acclamare Obama, firmando un contratto in bianco, che il nero Obama dovrà scrivere con lei.
YES THEY CAN! Si loro possono, perchè hanno un lider che nettamente si è schierato, appena laureato in legge, contro la pena di morte in Illinois, in un paese come l'America cosi di fondo a favore; un lider che si è schierato per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali, in un Paese cosi puritano; un lider che ha attaccato il sistema sanitario privato, in un Paese cosi capitalista; un lider che pur contro la guerra in Iraq ha scelto Biden come vice, per non dare l'idea di disprezzare i giovani morti in guerra, ma che ha fatto del pacifista Ted Kennedy la sua mascotte...Non è cerchiobottismo, è politica alta, capace di vincere, capace di perdere vincendo! Perchè la vittoria per una formazione politica progressista, e per ogni coscienza politica individuale che si senta progressista, sta non solo nell'ascesa al potere, ma nel dare un contributo "profetico" al dibattito sociale! Questo hanno fatto i democratici! Per questo hanno già vinto! Questo non stanno facendo oggi i conservatori di McCain, mentre un tempo basta pensare ad Abramo Lincoln...Per questo i repubblicani di oggi, comunque vada, in America hanno già perso! In Italia invece abbiamo sempre perso tutti! Perchè politica e "profezia" non sono mai state unite, sono sempre state rette parallele che, miracolo della geometria, si sono sempre poste i bastoni fra le ruote vicendevolmente!! Anche perchè, forse, in Italia nessuno può essere profeta al di fuori di Cassandra...e come si sa lei non gode mai di particolare popolarità! YES THEY CAN! YES YOU CAN! NO, SORRY, WE CANNOT!
martedì 26 agosto 2008
Ted Kennedy, Convention Denver
E' iniziata da poche ore la Convention Democratica in Colorado, a Denver.... La Convention che incoronerà Barack Hussein Obama come candidato democratico alla prossime elezioni presidenziali del 4 novembre 2008....Elezioni che spero lo vedranno trionfare, non solo vincere! Barack Hussein Obama, il coraggio della speranza, una speranza che oggi torna a rinascere, come ha detto in questo video commovente che linko, il senatore Ted Kennedy. Ha più due anni di vita, gli hanno pronosticato, un tumore al cervello lo sta devastando. Contro il parere dei medici era li a Denver, con una lucidità spaventosa, lascia il suo testamento politico e incorona Obama come erede politico di una delle migliori famiglie americane: quella dei Kennedy! Auguri America! Il mondo libero, speriamo, tornerà ad avere una guida che ci farà sentire più sicuri, più liberi, più civili! "Un comandante in capo che sa che i giovani in uniforme non vogliono essere condotti a morire verso un errore". Un uomo "che farà della sanità non un privilegio, ma un diritto di tutti".
Etichette:
colorado,
convention,
democratici,
denver,
kennedy,
obama,
ted
Iscriviti a:
Post (Atom)